ASTORE Salvatore

2004, restaurato nel 2013

Piazzetta Ludwik Lejzer Zamenhof
restaurato nel 2013 da Wens (Style Orange)

Bio
Salvatore Astore, nato nel 1957 a San Pancrazio Salentino (Brindisi), si trasferisce da giovane a Torino, dove si forma artisticamente al Liceo artistico e all’Accademia Albertina di Belle Arti. Attivo dagli anni Ottanta, lavora con scultura, pittura e disegno, esplorando materiali industriali e il rapporto tra forma, individuo e contesto urbano. Dopo i primi lavori pittorici sulle anatomie, dal 1984 si dedica alla scultura con opere in ferro e acciaio inox, sviluppando un linguaggio innovativo legato alle strutture organiche. Espone in mostre di rilievo, tra cui Immagine Eretta (1987), Anni ’90 (1991), la XII Quadriennale di Roma (1996) e la XIII Biennale di Scultura a Carrara (2008). L’incontro con Sol Lewitt negli anni ’90 rafforza il suo percorso artistico. Negli ultimi anni, realizza importanti installazioni come Speciazione alla Reggia di Venaria (2019) e Anatomia Umana a Torino (2021). Critici di fama hanno scritto sul suo lavoro, tra cui Maurizio Calvesi, Luciano Caramel ed Enrico Crispolti.


«Si tratta pur sempre di anatomie. Le mie opere nascono da una riflessione su Edward Hopper, sulla sua opera che inquadra un ambiente disabitato, tagliato dalla luce».