Enrico Tommaso De Paris

Enrico De Paris, 2002

http://www.enricotdeparis.net/

“Molecola”

Opera realizzata in Via Locana 14 nel 2002

1999_cellule abitative 220x165

Cellule abitative, 220x 165 cm, 1999.

Enrico Tommaso DE PARIS  nasce a Mel provincia di Belluno l’8 gennaio del 1960, dopo essersi diplomato in elettronica industriale ed aver frequentato per tre anni la Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino, dove tuttora vive,  inizia ad esporre nel 1990,  grazie all’intuizione di Guido Carbone , Corrado Levi e Luciano Pistoi.
Come dice l’autore: “Prediligo analizzare immagini, sensazioni, scritti, provenienti non solo dal paesaggio urbano e dalla mia quotidiana lotta per la sopravvivenza ma anche dalla televisione, dal cinema, da internet, dalle pubblicazioni tecno-scientifiche, dai saggi, dalla pubblicità, ecc.ecc.
Sviluppo così un immaginario complesso sia per le tecniche pittoriche usate, sia per lo sviluppo tridimensionale dei soggetti.
La città e il mondo diventano allora il mezzo per la mia espressione artistica ed il fine è quello di inventare nuove metafore per riconoscere il nuovo pianeta che velocemente si trasforma davanti i nostri occhi, inventare così paesaggi di sintesi una iconografia semplice ma non semplicistica, aumentare la semplicità per tenere alta l’intensità, arrivare così all’essenziale.
Come artista sono impegnato a mettere in evidenza tutto quello che abbiamo sotto i nostri occhi e che i nostri occhi molte volte non vedono.”
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ENRICO TOMMASO DE PARIS

…parlare del nostro modo di vivere contemporaneo, raccontando un mondo in continua espansione e costante mutamento sotto i nostri occhi, cercando in questo modo di adattare le nostre menti e le nostre anime alle trasformazioni della vita quotidiana e dell’uomo del futuro, cambiamenti generati dalle migrazioni sociali, dalla tecnologia e dalle biotecnologie.

Tentare in questa maniera di documentare il cosiddetto “stato delle cose”; immagini, sensazioni, scritti che ruotano attorno all’uomo di oggi diventano così stimoli all’azione, suggerendo la possibilità che l’uomo possa costruire un mondo nuovo e coraggioso, una realtà in continua evoluzione, inventando nuove metafore per riconoscere il nuovo pianeta.

Il mio lavoro consiste nella costruzione di mobili (serie: INSIDE; LABORATORY; >CHROMOSOMA<; GENESIS) e strutture pittoriche frammentate; organizzo segnali e stimoli per costruire qualcosa di carattere più scientifico che estetico, più sociale che formale; sento che, in quanto artista, questo è il mio ruolo all’interno della società.

Esploro tutti gli aspetti dell’uomo: i diritti, i bisogni, i sogni e il suo innato desiderio di futuro. Poiché non esistono mappe del futuro e i suoi contorni sono tracciati dalle biotecnologie (serie ORGANIC) e dalle multinazionali chimico-farmaceutiche e agroalimentari, è facile inserire una visione ulteriore, creare “opere-mondo” (serie FLUSSI), metafore che fungono da modelli concettuali, che non solo descrivono ma anche prevedono.

Tutto ciò perché ogni cultura è una sintesi di realtà e simulazione, un intreccio fitto di riferimenti simbolici che sostituiscono le cose o ne completano l’essenza affinché diventino strumenti al servizio dell’uomo.

Oggi, più che mai, il mondo si sviluppa a un ritmo sempre più veloce, modificandosi secondo schemi sempre più complessi che sfidano la rappresentazione. Da qui la necessità di un pensiero aperto, non vincolato da schemi, un pensiero “senza centro”, simile alla logica non lineare dei linguaggi elettronici (flow-chart, feed-back, loop). I messaggi mirano a stimolare la sensibilità con cui dobbiamo accostarci al mondo che ci circonda giorno dopo giorno.

L’artista contemporaneo adotta una logica molteplice, vive a contatto con diverse realtà materiali e spirituali, con diversi momenti e modi di vivere, modificando costantemente il proprio punto di vista per amplificare l’energia che il mondo gli trasmette. Nell’immaginazione, l’artista deve esaltare i contenuti della vita contemporanea e contribuire con una positività incrollabile… segnali luminosi, costruzione di opere in divenire, strutture otticamente riconfigurabili e aperte a molteplici interpretazioni; non esiste un inizio o una fine, ma una galassia di significati; non vi è una chiave di lettura univoca e definitiva, ma nemmeno una catena casuale di messaggi: vi sono molteplici prospettive, una rappresentazione che parla con forza dell’energia e della positività del potere creativo dell’evoluzione e del potenziale dell’uomo nel nuovo millennio.

2006©

http://federicobartoliniartolico.blogspot.it/2013/10/enrico-tommaso-de-paris_19.html

1 Comment

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ernesto grazioli
Marzo 15, 2023 at 6:19 pm

grandissimo De Parris il migliore degli anni 90